«Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli».
Commento al Vangelo
Oggi celebriamo san Oddone di Cluny (ca. 878/879 – 942), uno dei grandi riformatori della vita monastica nel Medioevo. Nacque in Francia, in una famiglia nobile, e suo padre lo consacrò al santo vescovo Martino di Tours. Fin da giovane mostrò amore per lo studio, la preghiera e la musica. Dopo un periodo come canonico e maestro, entrò nell’abbazia benedettina di Baume. In seguito passò al monastero di Cluny, dove si distinse per la sua sapienza e la sua vita esemplare.
Nel 927 fu eletto secondo abate di Cluny. Da lì promosse un profondo rinnovamento spirituale di molti monasteri d’Europa, favorendo la fedeltà alla Regola di san Benedetto, la preghiera costante, la povertà e la bellezza della liturgia. Difese anche i poveri e operò per la pace.
—San Oddone fu un contemplativo della misericordia di Cristo, che chiamava «l’amante degli uomini». Ammalatosi a Roma, fece ritorno a Tours, dove morì in fama di santità.