lunedì 14 settembre 2026

Re dei Vichinghi e santo patrono della Norvegia

Re dei Vichinghi e santo patrono della Norvegia
Testo del Vangelo
Mt 20,20-28
«Colui che vorrà diventare grande tra voi, si farà vostro servo, e colui che vorrà essere il primo tra voi, si farà vostro schiavo; appunto come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti».
Commento al Vangelo
Oggi, la Chiesa celebra sant’Olaf II il Grande (995-1030), re dei Vichinghi e patrono della Norvegia. Ai tempi di Olaf, le parole di Cristo — « chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore » — contrastavano con la mentalità di molti governanti. La conversione di Olaf al cristianesimo (nel 1015) trasformò radicalmente il suo modo di regnare. La sua grandezza consistette nel sottomettere la sua corona alla sovranità di Cristo. Egli attuò il celebre « Codice delle Leggi Cristiane » nell’assemblea di Moster (intorno al 1020). Per la prima volta nella sua terra, le leggi — ispirate al « diritto cristiano » — difesero i più vulnerabili, abolirono la schiavitù dei prigionieri e protessero le donne e i bambini. Le riforme intraprese da Olaf suscitarono l’opposizione e la ribellione degli avversari pagani. Olaf subì l’esilio e, infine, perse la vita in battaglia nel tentativo di ritornare in Norvegia. Secondo la tradizione, le sue ultime parole furono: « Dio, aiutami ». —Olaf II « il Santo » comprese che legiferare con giustizia era un modo concreto di lavare i piedi del suo popolo. La sua autorità non nacque dalla tirannia, ma da un servizio fondato sul Vangelo. Il re si fece servo.

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