martedì 3 novembre 2026

21 aprile: Sant’Anselmo di Canterbury vescovo e dottore della Chiesa
Testo del Vangelo
Mt 11,25-30
Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza».
Commento al Vangelo
Oggi celebriamo sant'Anselmo (1033-1109), originario di Aosta (Italia). Fin da bambino si sentì attratto dalla vita contemplativa, ma suo padre vi si oppose fermamente. Ancora giovane, lasciò la casa paterna, si recò in Francia e, all'età di 27 anni, divenne monaco benedettino nell'abbazia di Bec, in Normandia. Dopo appena tre anni di vita monastica, fu nominato priore del monastero di Bec e maestro della scuola monastica. Non amava i metodi autoritari; preferiva ricorrere alla persuasione. A 46 anni fu eletto abate del monastero. Divenne allora un eminente insegnante, un predicatore eloquente e un grande riformatore della vita monastica. Soprattutto, divenne un grande teologo (pioniere della "teologia scolastica"). Più tardi, l'arcivescovo di Canterbury, il benedettino Lanfranco, chiese ad Anselmo di trascorrere qualche tempo con lui per istruire i monaci e aiutarlo. Nel 1093, Anselmo fu scelto come successore di Lanfranco. —Come arcivescovo di Canterbury, sant'Anselmo difese la Chiesa dagli abusi delle autorità politiche (dovette affrontare l'ostilità di Guglielmo il Rosso e di Enrico I). La sua fedeltà alla Chiesa gli costò, nel 1103, persino l'amarezza dell'esilio. Nel 1106 Anselmo poté tornare in Inghilterra, dove fu accolto festosamente dal clero e dal popolo. Morì a Canterbury il 21 aprile 1109, all'età di 76 anni.

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